L’inizio non è una croce

Gli aspetti primari che troviamo al nostro arrivo nel mondo: una famiglia perfetta, i luoghi di pace, le scelte azzeccate dei genitori o di chi ci cresce  assumono un ruolo decisivo nella costruzione del foglio bianco che, su discrezione, potremo colorare . La mancanza di una delle tipicità positive sopracitate implica partire da un foglio sporco perciò fatica, sofferenza e coraggio, ma non può essere questo motivo di sconfitta e arresa. Vige invece  l’obbligo di lottare per uscire dalla situazione primordiale negativa.    Ecco perciò la nascita di due distinti fogli, uno sporco ed un uno bianco. Due situazioni embrionali differenti aventi stessa ambizione ma per scopi differenti: chi per il desiderio di uscire dalle difficoltà nate per colpe non proprie e chi per il desiderio di non accontentarsi del piatto già caldo e servito sul tavolo.

Il Foglio Bianco
Le varie personalità si esteriorizzano di fronte ad un foglio bianco. La diversificazione dei caratteri porta inevitabilmente ad una reazione che può chiaramente dirci chi siamo.
Conosco persone che di fronte ad una pagina intonsa vedono un qualcosa che nessuno ha rovinato, che non deve essere deturpato ma conservato. 
In molti non hanno il coraggio di modificare quella presunta perfezione, chi per paura dell’avvenire e chi per appagamento.
Altri, pochi, vedono nel bianco mille potenziali colori.
Dentro di loro è norme il desiderio di creare, la voglia di iniziare a colorare, la sana presunzione nel voler sporcare quel bianco con il loro inchiostro generando bellezza.
In fondo questo mondo è bello proprio grazie alle infinite tonalità con cui il nostro futuro può essere dipinto.
Non accontentatevi di ciò che avete trovato, sognate in grande.

Il foglio sporco
Non tutti hanno la fortuna di ritrovarsi un bellissimo foglio bianco alla scrivania sul quale poter immaginare infiniti colori.
Molti, per colpe altrui o proprie, sono costretti ad affrontare le difficoltà di un foglio che di bianco non ha neanche il ricordo.
Bagnato dalla pioggia, insanguinato dal coltello, abbandonato sulle rotaie della sfortuna. Circondato da un ambiente ostile che portandoti sulla cattiva strada, ti nega un futuro facile, impedendoti di diventare chi vorresti diventare.
Che soddisfazione sarà coprire le macchie incise su quel pezzo di carta con sogni e ambizioni, che emozione sarà riuscire a colorare un foglio davanti al quale molti si arrendono. 
Certo, le complessità saranno molte e i tentativi saranno così tanti da farti quasi rinunciare alla lotta, tu non arrenderti. 
Prendi quel foglio con le mani senza paura di sporcarti, chiudi gli occhi e disegna, disegna un futuro dove le rotaie costruite da te ti aiutano ad arrivare al tuo obbiettivo, dove il coltello non è il male ma, ti protegge da esso, dove la pioggia disseta la tua penna. 
Ricorda: nessun foglio sporco potrà mettersi tra te ed i tuoi desideri. 

Littles Nation

Matteo Piccoli

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