Una delle settimane più intense della mia vita. 😔🙂

Sto crollando, proprio ora, dopo una delle settimane più intense della mia vita.
Sto piangendo, versando tutto: dolore e gioia. Fuori, il temporale, ha capito ciò che ho dentro e invade di malinconia e lacrime la Val di Fassa.
Non so neanche da dove partire, soprattutto perchè il tutto è iniziato il giorno prima della partenza per il Gazzetta Summer Camp quando mio nonno, dopo una lunga battaglia contro il Parkinson, ci ha lasciati davanti ai nostri occhi.

Non ho speso una lacrima quel giorno, dovevo essere forte, per mia madre, mio fratello, mia zia e tutti quanti, il sole picchiava, il caldo (quasi quaranta gradi) controllava umori instabili ed energie ormai all’osso. Erano le 4 del pomeriggio circa e il mattino seguente sarei venuto a lavorare qua a Canazei-Campitello.
Sapevo mi sarei perso il funerale ma, decisi di partire comunque, il nonno avrebbe voluto così, ne sono certo.
Alle 6:30 di mattina parto da Varese con il pulman e, dopo un lungo e surreale viaggio, eccomi a destinazione.
Al camp erano presenti persone da tutta italia: 700 ragazzi e 140 addetti dello staff.
Il mio ruolo sarebbe stato quello di tutor e tecnico insieme ad altre 5 persone, più grandi ed esperte di me, nel camp di Alta qualificazione di pallacanestro al quale nello specifico hanno partecipato circa 40 ragazzi. I miei “colleghi” per l’occasione: Massimo Bulleri, Giacomo Galanda, Pierluigi Brotto, Gianni Cedolin, Fabrizio Richichi , Alessandro Colombi e Paolo Zocchi sono stati incredibili aiutandomi ogni volta ne avessi bisogno, affascinandomi con la loro esperienza e capacità . Mi hanno accolto, ascoltato ed apprezzato. Mi sono sentito protagonista di un qualcosa di importante e per questo li ringrazio, è stato eccitante lavorare con loro. Per uno che da grande vorrebbe fare l’allenatore è stata una iniezione di adrenalina e conoscenze..
In qualità di tutor mi è stato consegnato un gruppo di 12 ragazzi (17-18 anni) con i quali ho lavorato sul campo, tutta la settimana per 6 ore al giorno ovunque: in palestra, all’aperto, sotto il sole, cercando, insieme agli altri tecnici, di consegnare loro nozioni tecniche e di vita che potessero fare la differenza nel loro futuro.
Purtroppo però, all’alba del terzo giorno, ricevo dal papà la notizia che, verso le due e mezza di notte, anche la nonna ha gettato la spada per terra, terminando la lunga e coraggiosa guerra contro il tumore.
Come nei migliori film tragico-romantici è volata via appena qualche giorno dopo il nonno, concludendo la vita assieme come forse entrambi avevano sognato in gioventù.
Era quindi la seconda mazzata della settimana, che avrebbe potuto distruggermi mentalmente, invece no, grazie a questi dodici ragazzi ho davvero vissuto con il sorriso tutta la settimana. Tra cori, gelati, strudel e condivisione è diventata una delle più belle esperienze della mia vita. Una quantità indefinita di emozioni contrastanti che hanno invaso la settimana rendendola unica. Ho trattenuto le lacrime, non avrei potuto rovinare l’esperienza ne a loro ne a me stesso.
Ma nessuno ha davvero idea di quanto sia stata pazzesca per me questa avventura di appena una settimana che, probabilmente, in qualche modo, mi ha cambiato la vita.
Ora però, mentre fuori diluvia, io piango, perché domina la malinconia, tutto è finito e non tornerà, piango perché i miei nonni non ci sono più, piango perché so che ho lasciato qualcosa a questi ragazzi, piango perché il #GruppoAcqua mi ha lasciato qualcosa, piango perché #MatteoOnThree, piango perché vi voglio bene e non pensavo sarebbe stato così bello.
Sono triste, sono felice.
Grazie Stefano, Leonardo, Alessandro, Riccardo, Riccardo, Dario, Lorenzo, Ivan, Francesco, Damiano, Pietro, Clelia.
Grazie ad Antonio Foti e alla sua Sports Promotion, grazie alla Gazzetta dello Sport , grazie a Claudio Lesica e a tutto lo staff per aver organizzato questa edizione del Gazzetta Summer Camp, siete stati dei fuoriclasse.
Scrivo a caldo perché non voglio essere condizionato dal tempo e ritrattare i miei sentimenti di questo momento perciò perdonate le autentiche iperboli.
Alla prossima?

#LittlesMentality #primaluomo #poiilgiocatore

#LittlesNation

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